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ROTTURA DELLA TRATTATIVA CON FEDERDISTRIBUZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO: 30.000 LAVORATORI IN VENETO SENZA AUMENTO DI STIPENDIO. SCIOPERO IL 30 MARZO.

ROTTURA DELLA TRATTATIVA CON FEDERDISTRIBUZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO: 30.000 LAVORATORI IN VENETO SENZA AUMENTO DI STIPENDIO. SCIOPERO IL 30 MARZO.

Questa notte è saltata la trattativa con Federdistribuzione per il rinnovo del contratto, scaduto a dicembre del 2019. Sono trascorsi ormai quasi 51 mesi dalla scadenza del primo (e ultimo) CCNL sottoscritto dall’associazione datoriale con FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS e la ritrosia a dare il giusto riconoscimento in termini economici ai dipendenti non accenna ad
attenuarsi. Tutt’altro: infatti Federdistribuzione ha presentato una serie di proposte inaccettabili in quanto andrebbero ad intaccare ulteriormente i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

“La trattativa non è nemmeno arrivata ad una proposta economica – spiega Cecilia de’ Pantz, Segretaria generale Filcams Cgil Veneto – ma si è arenata su proposte di Federdistribuzione di modifica della parte normativa che avrebbero reso ancora più difficili le condizioni di lavoro tramite, ad esempio, l’introduzione di flessibilità incontrollata o di contratti a termine senza limiti di tempo. Ricordiamo che le lavoratrici e i lavoratori del settore stanno vivendo gravi difficoltà economiche: considerati tra i lavoratori essenziali durante il periodo covid, oggi non riescono nemmeno a pagare le bollette a causa di un’inflazione da profitto che negli ultimi anni ha raggiunto il 17% e ha eroso irrimediabilmente i salari”.

In Veneto i dipendenti interessati dal mancato rinnovo del contratto sono circa 30.000, il 65% dei quali è donna. Più della metà sono in part time, per la maggior parte involontario. Le retribuzioni medie sono di 29.000 euro lordi annui per gli uomini e di 19.000 euro per le donne (le lavoratrici percepiscono quindi il 35% in meno rispetto ai colleghi uomini).

“Dopo ore e ore di trattative inutili, il rinnovo è saltato e a rimetterci saranno ancora una volta i lavoratori – conclude de’ Pantz – A tutto questo dobbiamo opporci fermamente mobilitandoci e proclamando sciopero di tutto il personale dipendente dalle imprese che applicano il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata – Federdistribuzione per sabato 30 marzo 2024”.

Nel corso della giornata di mobilitazione si realizzeranno presidi territoriali e dei flash mob nei pressi dei punti vendita delle imprese più rappresentative nell’ambito di ciascuna provincia.