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I LAVORATORI NARA CAMICIE CONTRO LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO A SANTA MARIA DI SALA (VE)

I LAVORATORI NARA CAMICIE CONTRO LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO A SANTA MARIA DI SALA (VE)

Nella giornata di ieri, i lavoratori e le lavoratrici di Nara Camicie a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, sono scesi in piazza assieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil di tessile e commercio per manifestare il proprio dissenso contro la decisione dell’azienda di chiudere l’unità produttiva. Le prospettive preoccupano non poco: in gioco ci sono 20 posti di lavoro, di cui 2 di persone da categorie protette. Maestranze con alte competenze e professionalità specifiche che ora rischiano di andare completamente perdute. “Dopo 35 anni di lavoro… siamo a casa”, esclama incredula una lavoratrice a chi le chiede il motivo della protesta.

L’unica motivazione fornita dall’azienda ai lavoratori riguarda il costo dello stabilimento, che non è più in grado di sostenere. Nient’altro. “Quest’incertezza non va bene, siamo qua per dirlo” ha commentato Renato Giacchi della Filcams Cgil di Venezia, presente al corteo. 

Dal 2021 il marchio è stato acquisito dal Gruppo Fenicia Spa, cui fanno capo i noti negozi di abbigliamento da uomo Camicissima. Per Filctem, Femca, Uiltec, Filcams, Fisascat e Uiltucs l’obiettivo della proprietà è sempre stato chiaro: entrare in possesso del marchio Nara Camicie per poi uscire dalla produzione e concentrarsi sulla vendita. “Ci spiegavano che avrebbero cercato di rilevare dei punti vendita nel territorio e che la loro volontà era quella di mantenere il sito produttivo di Santa Maria di Sala, ma a distanza di pochi anni i loro progetti non si sono mai concretizzati fino arrivare alla drammatica comunicazione di chiusura del sito”.

I sindacati ora chiedono la cassa integrazione straordinaria per i mesi che serviranno a trovare una soluzione definitiva che non impoverisca ulteriormente il territorio veneziano: “Siamo convinti vada trovata una soluzione per tutelare i lavoratori, ma anche per evitare di perdere un’altra importante attività di produzione locale. Metteremo in atto tutte le possibili azioni che riterremo necessarie”.

I prossimi incontri con l’azienda e con l’unità di crisi di Veneto Lavoro sono in programma per il 20 e il 22 febbraio. L’impegno di funzionari e sindacati proseguirà senza sosta per tutelare i lavoratori e le lavoratrici e le professionalità che esprimono ogni giorno e contribuire alla soluzione positiva dell’intera vertenza.

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